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sabato 20 ottobre 2012

GIACOMO PUCCINI


"Piccole anime per grandi passioni", diceva Puccini, ovvero le storie di gente comune travolta da sentimenti, eventi, passioni eccezionali. Nato nel 1858, tre anni prima che si realizzasse il sogno dell'Unità d'Italia, sembra destinato a diventare Maestro di Cappella del Duomo di Lucca, come il padre. A 18 anni però assiste all'Aida di Verdi a Pisa e ha una folgorazione: decide che la sua strada sarà quella del teatro musicale, dell'opera. Diventerà l'erede di Giuseppe Verdi.

giovedì 18 ottobre 2012

CHIACCHIERATA

Quattro amici chiacchierano tra loro. Un colloquio lungo e profondo con amici e familiari ha l’effetto di migliorare l’umore, secondo uno studio americano.
Una lunga chiacchierata rende felici
Far spesso lunghe e profonde chiacchierate con amici e familiari aiuta a mantenere il buonumore. Lo rivela una ricerca condotta dagli esperti americani della Washington University di Saint Louis, negli Stati Uniti, e pubblicata sulla rivista di psicologia Psychological Science. Gli esperti hanno analizzato per un mese il comportamento abituale e l’umore di un gruppo di cinquanta volontari.
In questo modo hanno scoperto che le persone più felici sono quelle che passano più tempo a parlare in compagnia: rispetto alle persone dall’umore peggiore, trascorrono chiacchierando addirittura il settanta per cento del tempo in più. Anche il genere di conversazione è differente: infatti le persone più felici si impegnano spesso in colloqui impegnativi e profondi, mentre quelle meno felici si limitano soltanto ai fatti quotidiani. Proprio parlare a lungo, sottolineano gli esperti, condiziona l’umore: lo dimostra il fatto che dopo una lunga chiacchierata tutti riferiscono di sentirsi più soddisfatti.

giovedì 30 agosto 2012

BOSSA NOVA

Fu inventata alla fine degli anni ‘50 da un gruppo di studenti e artisti di classe media che vivevano nei quartieri di Ipanema e Copacabana, a Rio de Janeiro. Il nome si può tradurre come “nuovo ritmo” o “nuova via”. In Brasile guadagnò popolarità con la canzone del 1958 Chega de saudade, suonata da Joa Gilberto e composta da Antonio Carlos Jobim. Musicalmente deriva dalla samba anche se presenta una maggiore complessità, grazie alla forte influenza del jazz americano, e un minore ricorso alle percussioni.
Gli strumenti più usati sono la chitarra classica, suonata senza plettro, il pianoforte. Probabilmente la più famosa canzone di bossa  nova e A garota de Ipenema, composta da Jobim e tradotta in tutto il mondo.

SAMBA

Il genere musicale più famoso fiorito dalle radici africane del Brasile.
Il suo nome probabilmente deriva dalla parola angolana samba che indica un ritmo religioso.
La samba si è sviluppata come genere musicale distinto all’inizio del XX secolo nelle favelas di Rio de Janeiro grazie alla spinta degli immigrati afrobrasiliani provenienti dalla regione settentrionale della Bahia. Il primo disco di samba è considerato Pelo Telefone, del 1917.
Negli anni Trenta, un gruppo di musicisti capeggiati da Ismael Silva fondò la prima scuola di samba, musica che in quel decennio si diffuse in tutto il Paese grazie alla radio.
Dagli anni ‘80 la samba visse una uova rinascita con l’affermazione di un movimento musicale nato ancora una volta nelle favelas di Rio che diede vita al genere musicale chiamato pagode: una samba rinnovata con nuovi strumenti come il banjo, caratterizzato da un linguaggio popolare infarcito dallo slang e dalle storie di vita delle strade della metropoli carioca.
Tra i principali artisti di questo genere ci sono Zeca, Pagodinho e Bezeera da Silva.

BACHATA

Nasce nelle campagne della Repubblica dominicana. Solitamente tratta di argomenti amorosi. Con alle spalle la tradizione chitarristica sudamericana, è venuta alla ribalta negli anni ‘60.
Ma solo nel 1922 Juan Luis Guerra vinse un Grammy per il suo album Bachata rosa e dette a questo genere notorietà internazionale.

CHA CHA CHA

Ideato nel 1948 dal violinista cubano Enrique Jorrin, fu reso famoso in Europa o negli Usa da un professore di ballo inglese di nome Pierre Margolie, che lo scolpì nel corso di un viaggio a Cuba. Dopo aver preso alcuni passi del mambo, creò questo nuovo tipi di coreografia più lenta e facile da ballare per gli europei.

MAMBO

Discendente della rumba, il mambo conobbe fama internazionale dopo essere stato introdotto negli Usa dal musicista cubano Perez Prado, negli anni ‘40.
Nel decennio successivo conquistò New York: artisti come Tito Puente, Machito e Tito Rodrigues si esibivano nei locali più esclusivi della città.
Può essere ballato soli o in coppia.

MERENGUE

A partire dal 1930, viene  riconosciuto come ritmo nazionale della Repubblica dominicana, ma le sue redici sono ad Haiti. Intorno al 1800, aveva già superato i confini nazionali e si era diffuso in altri Paesi dell’America Latina. La struttura musicale ruota intorno agli strumenti a corda e alle percussioni. Il ballo, che ha forti influenze africane, prevede movimenti ritmati delle spalle e dei piedi.

RUMBA

Nata all’incrocio di ritmi spagnoli e africani, la rumba fu uno dei primi stili musicali latini a diventare popolare negli Usa. Uno dei strumenti principali detto rumba è il “clave”, formato da due cilindri da percussione, battuti uno contro l’altro.
Per la rumba ci vuole un buon allenamento: una delle sue caratteristiche è il movimento accelerato e dondolante dei ballerini.

CONGA

Nata come ritmo per divertirsi nelle strade divenne famosa negli Usa negli anni ‘30.
Poi conobbe un lento e progressivo declino. Come altri ritmi sudamericani, la sua caratteristica principale sono le percussioni; i passi sono semplicissimi.

SALSA

Nonostante abbia origini cubane, la salsa come genere musicale nacque a New York negli anni Sessanta.
Fu il musicista portoricano Izzy Sanabria ad aver l’idea geniale di mescolare ritmi cubani col jazz per creare uno stile che potesse conquistare gli immigrati latino americani negli Usa.
Una formazione di salsa comprende da 10 a 14 musicisti con strumenti quali piano, basso, tromba, sassofono e percussioni; nella danza si usano gli stessi passi della rumba o del mambo, con una cadenza più rapida.

CUMBIA

Nata all’interno della comunità africana della Colombia, si sviluppò nella costa africana del Paese.
Nota pure come “danza degli schiavi”, richiede la massima sincronia tra i ballerini della coppia. La cumbia ha subito una forte influenza dai ritmi cubani, e oggi è difficile distinguerla dalla rumba.
Alcuni passi della cumbia ricordano da vicino anche la salsa cubana.

TANGO

Fece la prima apparizione nelle periferie di Buenos Aires intorno al 1880:
Nasce dalla di ritmi ispanici, come il flamenco, con la milonga, un ballo che già esisteva in Argentina, ma anche col walzer portato dagli immigrati europei.
Gli strumenti tipici del tango sono il pianoforte, il violino e una particolare fisarmonica chiamata “bandoneon”.